Counseling

Counseling

COSA è IL COUNSELING?

Il termine non è traducibile in italiano se non nella nozione imprecisa di consulenza. Anche nella maggior parte dei dizionari inglesi il termine è spiegato come dare consigli, proprio ciò che il Counseling non è.

A tale riguardo appare molto importante la definizione che l’Associazione Universitari per lo Sviluppo e la Formazione alla Relazione d’Aiuto e al Counseling (AURAC) fornisce all’interno del proprio statuto:

“Il Counseling è una “specifica relazione professionale di aiuto realizzata attraverso un peculiare intervento comunicativo, finalizzato ad affrontare disagi e difficoltà emergenti in momenti critici dell’esistenza, attraverso l’attivazione e la riorganizzazione delle risorse dell’individuo e con l’obiettivo di favorire in lui scelte e cambiamenti adattivi” (AURAC, 2001).

In questa definizione traspare uno dei temi centrali della pratica di Counseling: l’intuizione Rogersiana secondo cui, se una persona si trova in difficoltà, il miglior modo per aiutarla a comprendere la situazione e a gestire il problema, è quello di centrarsi sulle sue risorse interiori (emozionali, cognitive ecc) necessarie affinché l’aiuto si sviluppi dal suo interno.

L’attenzione, e dunque spostata sulla persona che effettua un processo volto all’autoconsapevolezza tramite le risorse personali, in questo modo la relazione d’aiuto dovrebbe essere esclusivamente uno strumento di libertà per ricreare attorno alla persona condizioni favorevoli alla crescita. Questo ha per sua principale finalità, quella di restituire autonomia, un maggior senso di dignità ed autostima alla persona. Il processo di aiuto deve essere inteso come un allenamento all’autonomia che la persona andrà a conquistare.

CHI è IL COUNSELOR?

Il ruolo del Counselor è ricco e differenziato, il compito, oltre a richiede una specifica e scrupolosa formazione professionale, richiede anche una grande maturità e disponibilità umana, solo in questo modo il counselor sarà in grado di porsi come catalizzatore di processi di crescita.

Rollo May, padre della psicologia esistenzialista americana, nel suo libro “L’arte del Counseling”, spiega come il compito del Counselor sia quello di favorire lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare quei problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno. La fase conclusiva del superamento del problema, la vera trasformazione della personalità spetta solamente al cliente.

“Il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso”.